Visita guidata a Vivara

10,00

La durata media dell’escursione su Vivara è di circa 2 ore e 30 minuti.

Si consiglia abbigliamento sportivo e comodo. Non sono presenti punti di ristoro, né servizi igienici. Quindi si consiglia di dotarsi di borraccia per mantenersi idratati.

Le visite sono scaglionate in due turni giornalieri e con un numero massimo di 25 persone per turno.

Costi del biglietto di ingresso a Vivara

  • 10 € adulti
  • 3 € bambini fino a 12 anni

Sconto gruppi: 

  • 6 € a persona per gruppi di almeno 15 persone
  • 3 € a studente per gruppi di almeno 15 persone

Ingresso gratuito per i capogruppi/insegnanti ( 1 capogruppo ogni gruppo di almeno 15 persone), studenti BES (e relativa insegnante di sostegno).

 

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Visita guidata all’isola di Vivara

La visita guidata all’isola di Vivara è possibile solo previa prenotazione. Vivara è una piccola isola disabitata collegata a Procida da un ponte. Quest’ultimo è percorribile liberamente solo per circa 3/4 della sua lunghezza. La presenza di un cancello impedisce il passaggio.

Come prenotare la visita guidata a Vivara

La visita guidata all’isola di Vivara può essere prenotata sul sito ufficiale della riserva .

Visita guidata a Vivara: Orari, Prezzi e Consigli Utili

Se stai programmando una visita guidata a Vivara, l’isolotto selvaggio collegato a Procida, ecco tutte le informazioni essenziali per organizzare il tuo tour nella Riserva Naturale Statale.

Orari e Prenotazioni

Le escursioni sono disponibili tutto l’anno con due partenze giornaliere. La prenotazione online è obbligatoria.

  • Periodo Estivo (1 giugno – 15 settembre): Partenze alle ore 09:30 e alle 17:00.

  • Periodo Invernale (16 settembre – 31 maggio): Partenze alle ore 10:00 e alle 15:00.

Attenzione: Dopo l’acquisto, controlla sempre la cartella spam per comunicazioni urgenti o annullamenti dovuti al maltempo.

Prezzi dei Biglietti

Il costo per partecipare a una visita guidata all’Isola di Vivara varia in base alla tipologia di visitatore:

  • Intero (Non residenti): € 10,00

  • Residenti a Procida: € 5,00

  • Minori (3-12 anni): € 3,00

  • Gruppi (min. 15 persone): € 6,00 a persona

  • Scolaresche: € 3,00 a studente

  • Gratuito: Bambini 0-3 anni, persone con disabilità e relativi accompagnatori, insegnanti di gruppo.

Per chi desidera un’esperienza esclusiva, è possibile prenotare una visita privata fuori orario (max 25 persone) al costo di € 180,00.

Dettagli sul Percorso e Difficoltà

La visita ha una durata di circa 2 ore e 30 minuti ed è condotta da guide esperte (lingua italiana di default, inglese su richiesta).

  • Difficoltà: Media (dislivello di 110 metri).

  • Restrizioni: Il percorso non è adatto a persone con disabilità motoria, problemi cardiaci o gravi difficoltà di deambulazione.

  • Servizi: Non sono presenti bar o bagni sull’isola (disponibile solo una fontanella d’acqua).

Regole e Abbigliamento Obbligatorio

Per garantire la sicurezza e la tutela della Riserva, sono previste regole rigide. Il mancato rispetto può comportare l’esclusione dalla visita senza rimborso.

  • Scarpe: Obbligatorio l’uso di scarpe da trekking o ginnastica. Vietate infradito e sandali.

  • Abbigliamento: Sportivo e consono (vietato l’ingresso in costume da bagno).

  • Equipaggiamento: Borraccia d’acqua (almeno 500ml) e cappellino per il sole.

  • Divieti: Non è consentito introdurre animali, fumare, raccogliere specie vegetali o portare cibo.

Punto di incontro: Presentarsi 15 minuti prima della partenza presso il cancello situato sul ponte che collega Procida a Vivara.


Perché scegliere una visita guidata a Vivara?

Partecipare a un tour guidato è l’unico modo per esplorare questo ecosistema incontaminato. Grazie alle guide autorizzate, potrai scoprire la flora rara e l’avifauna che rendono Vivara un paradiso per il birdwatching e la fotografia naturalistica.

Formazione vulcanica di Vivara

Proprio come Procida, anche Vivara è il risultato di intensi processi vulcanici che hanno caratterizzato l’area flegrea. Circa 55.000 anni fa, durante il Pleistocene, potenti eruzioni vulcaniche nella zona dei Campi Flegrei portarono alla creazione di numerose isole e strutture vulcaniche, tra cui Vivara. L’isola stessa, infatti, è ciò che rimane di un antico cratere vulcanico. Vivara, osservata dall’alto, ha una forma a mezza luna. I bordi del cratere sono stati modellati dall’erosione e dall’attività marina nel corso dei millenni. Le rocce predominanti sull’isola sono tufacee, risultato delle eruzioni esplosive che hanno caratterizzato la regione. Oltre al tufo, si trovano anche depositi di cenere vulcanica e pomice.

Tracce di insediamenti umani su Vivara

Attualmente l’isola di Vivara è disabitata, tuttavia sono state ritrovate tracce di insediamenti umani sin dall’età del Bronzo, circa 1800-1400 a.C. Gli scavi archeologici hanno rivelato la presenza di antiche abitazioni e di manufatti, tra cui ceramiche micenee, che indicano un’attività umana significativa, con tracce di una cultura che prosperava grazie alla pesca e all’agricoltura. Durante il periodo romano, Vivara era probabilmente utilizzata come luogo di villeggiatura, come testimoniano i resti di strutture residenziali e di impianti idraulici. Si ipotizza che fosse anche un punto di approdo per le navi mercantili.

L’isola è rimasta in gran parte disabitata nei secoli successivi, utilizzata principalmente per il pascolo e come riserva di caccia dai nobili locali.

Vivara oggi

Vivara è stata dichiarata riserva naturale, grazie alla sua importanza ecologica e alla biodiversità che ospita. Oggi è una meta di interesse per biologi e geologi, che studiano le sue peculiarità naturali e la sua storia geologica. La riserva naturale è aperta ai visitatori, ma l’accesso è regolamentato per proteggere l’ambiente. Si possono effettuare visite guidate, durante le quali è possibile ammirare la flora e la fauna uniche dell’isola.

Vivara rappresenta quindi un microcosmo di storia naturale e umana, per gli aspetti geologici, storici e naturalistici. Sull’isola sono presenti anche  molte specie animali e vegetali, alcune delle quali rare e protette, come il gabbiano reale e diverse piante endemiche.

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